II
Montetusco- Luglio 2002
Il 3 Luglio era il mio compleanno e avevo fatto una piccola festa nel giardino di casa mia.
C’erano Dante, Duccio, Cecco, gli altri della mia squadra di pallacanestro, e molte mie compagne di scuola, (comprese Bice e Fiammetta, le ragazze con cui avevo un po’ filato l’anno prima).
C’era anche Laura, la più bella della scuola: con lei ci avevano provato tutti, compresi io e Tom. Ma lei prendeva in considerazione solo studenti universitari dai 20 anni in su… e da 1,000,000 d’euro in su!
C’era anche Tom naturalmente…ma quella sera con lui é venuta anche sua sorella.
Tom mi parlava spesso di Lucy, la sua sorellastra rimasta in America: aveva 26 anni ed era nata dal precedente matrimonio del padre di Tom.
Tom rivedeva Lucy ogni anno, quando andava a trovare il padre.
Non era mai venuta in Italia, fino a quell’estate.
Sono rimasto senza parole quando Tom ci ha presentati.
Dire che Lucy era uno schianto e’ troppo poco: bella, bionda, con tutte le curve al posto giusto... Lucy é diventata subito la regina della festa.
Dante, Duccio, Cecco erano sempre attorno a lei, cercando un’occasione di...fare canestro. Perfino Simone, quel bischero che si era portata appresso Laura, la guardava con gli occhi sbarrati. Anche mio fratello Vanni (anni 12!) faceva tutto il possibile per mettersi in mezzo…
Tom era fiero di lei…e approfittava dell’occasione per darsi da fare con le altre ragazze “trascurate”.
Voleva riprovarci anche con Laura…ma lei, vista la mala parata, se ne era andata via presto con una scusa… trascinandosi dietro Simone.
Lucy era compiaciuta dell’accoglienza, e si divertiva ad atteggiarsi come “l’americana tipica”:
Bella Italia…Latin lovers…Spaghetti... Pizza …
Lucy parlava quasi sempre in inglese, ma credo che capisse tutto quello che dicevamo.
Purtroppo, con i miei doveri di padrone di casa, non ho potuto dedicarle il tempo che avrei voluto, cioè tutto!
Quando gli invitati sono andati via io, Tom e Lucy siamo rimasti a parlare in giardino.
Allora lei ha abbandonato il suo atteggiamento da bella svampita, e si é messa a parlare seriamente.
Lucy aveva appena divorziato.
Il suo primo marito, Mattew, era un suo lontano cugino, un americano d’origine siciliana.
Il padre aveva incoraggiato il matrimonio. Mattew era un giovane manager della "Giusti Trading Company" :gran lavoratore, brillante...
Purtroppo Mattew era il tipico siciliano, mentre la madre di Lucy era d’origine tedesca.
Io capivo benissimo la gelosia del marito! Lucy era bella e disinvolta, ed era anche più intelligente di quanto voleva far credere.
Diceva che era venuta qua solo per distrarsi, e noi ragazzi “allupati” (si, diceva proprio così!) l’avevamo fatta proprio divertire…
Nei giorni successivi alla festa sono andato a trovare Tom più spesso di prima…e quando potevo mi fermavo a parlare con Lucy.
Lucy mi faceva complimenti per il mio inglese. Diceva anche che ero molto maturo per la mia età…
Quando poi uscivo con Tom, lui non faceva che sfottermi:
E’ inutile che tu le faccia quegli occhi da pesce lesso!
Eppure, talvolta, avevo l’impressione che Lucy mi guardasse in un certo modo…
Una volta, quando Tom era andato a prendere da bere, mi ha sfiorato casualmente (?) un braccio, facendomi sussultare…
Siamo arrivati al giorno dei saluti.
Tom andava, con la madre, in vacanza in Florida, e poi sarebbe tornato definitivamente a New York, dal padre.
Finito il liceo sarebbe andato all’università di Harvard.
Anche Lucy doveva partire con Tom ma all’ultimo momento …
Lucy riceve una telefonata del padre, dalla Germania.
Frank le propone un nuovo lavoro, in una società di computer di Francoforte, che ha appena comprato.
Lucy tentenna, ma non dice di no.
Frank taglia corto, e dice che sarebbe venuto lui stesso a prenderla sabato.
Mancano ancora tre giorni. Tom e la madre, il giorno dopo, devono prendere l’aereo per Miami.
No problem.
La madre di Tom dice a Lucy che può restare a casa loro.
Magari può approfittare del tempo libero per fare la turista…
Lucy mi chiede se voglio accompagnarla a Pisa.
Io sarei dovuto andare con i miei a Castiglioncello, da mia nonna.
Ho rimandato la mia partenza dicendo che dovevo fare da guida a Lucy.
C’erano tante cose da vedere a Pisa: la torre, le chiese, i musei…
Mia madre era perplessa:
Ma come! Avevi tanta voglia di andare al mare!
Più ironico mio padre:
Ci voleva un’americana per farti andare nei musei!
Quello che ha detto mio fratello Vanni é meglio non riferirlo!
Alla fine sono partiti con tante raccomandazioni: ero libero!